
RedTech Summit è un appuntamento annuale di riferimento per i leader del Broadcast radiofonico e delle sue estensioni nel dominio digitale. L’evento, tenutosi quest’anno nella splendida cornice del Grand Hotel des Iles Borromées a Stresa, ha riunito dirigenti, CTO e professionisti da tutto il mondo per esplorare le evoluzioni tecnologiche e strategiche del settore, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale e al ruolo in continua trasformazione dei media digitali.
RCS protagonista al RedTech Summit
RCS Sound Software è stata sponsor dell’evento, portando anche i contributi di Philippe Generali, Presidente e CEO di RCS, e Lionel Guiffant, General Manager di RCS Europe.
Philippe Generali, intervistato da Omar Essack di RedTech (entrambi nella foto sotto), ha analizzato il ruolo fondamentale della radio nelle emergenze e la crescente influenza dell’intelligenza artificiale su di essa.

«Partecipare a questo importante evento e avere tutti questi incontri con i manager radiofonici di tutto il mondo, lavorando sulle principali sfide che le emittenti radiofoniche stanno affrontando, è stato davvero interessante – è il commento di RCS riportato da Guiffant –. È stato anche il momento perfetto per incontrarli tutti, parlare di progetti e, naturalmente, di RCS».
Il Summit si è configurato come un’importante piattaforma di confronto sui temi chiave del settore: dalla tutela del valore dei contenuti alla crescente rilevanza dell’analisi in-car, dalla sperimentazione di nuove metodologie nella ricerca del pubblico allo sviluppo di offerte multipiattaforma, fino alle strategie di monetizzazione degli asset digitali e all’impiego consapevole dell’Intelligenza Artificiale.
Oltre alle sessioni plenarie, il programma ha offerto ampie occasioni di networking e confronto informale, stimolando connessioni tra professionisti provenienti da mercati e background differenti. Le esperienze condivise hanno evidenziato come l’innovazione stia ridefinendo su scala globale l’intero ecosistema broadcasting audio.

Case histories e spunti per gli editori
Costantino Da Tos (nella foto sopra, insieme a Lionel Guiffant), consulente radiofonico che ha, fra le altre, progettato l’emittente All News Veneto24, nonché utilizzatore della suite RCS con competenze avanzate, ha partecipato al Red Tech Summit e ha così commentato: «Fra le case histories e i molteplici spunti raccolti, emergono senz’altro la tendenza a rendere disponibili i contenuti radiofonici su più piattaforme, anche in modo asincrono come per i Podcast, ed a prestare una nuova attenzione al video, che non sempre è nel DNA degli editori, sia come ulteriore declinazione del contenuto audio sia come linguaggio per i social, piattaforme sempre più importanti per il marketing della radio».
«Questa è una strada su cui si sono indirizzate anche alcune radio italiane, e non solo con la Visual Radio in simulcasting. La nostra, ad esempio, – continua Da Tos – pur col timone ben saldo sul messaggio radiofonico e in formato audio, ha attrezzato i suoi studi per le riprese video e realizza “Il Veneto in diretta”, trasmesso da una TV regionale, tra politica, economia, turismo, sociale ed energia con ospiti d’eccezione e storie di innovazione e tradizione».
«Alcune emittenti, poi, sono riuscite a coinvolgere in modo rilevante le generazioni più giovani cercando e formando conduttori radiofonici con capacità di influencer, in grado di destreggiarsi in modo efficace sui social network come sul programma radiofonico lineare», ha concluso Costantino Da Tos.

Radio e Gen-Z
Convertire i conduttori in influencer è uno dei consigli emersi nello speech dedicato alla Radio per la Gen-Z, insieme ai seguenti: mantenere la Radio come un elemento necessario per accedere agli eventi, siano essi concerti, gare sportive, di moda o spettacoli dal vivo; creare molteplici piattaforme di ingaggio, includendo i social media e YouTube.
La Radio come ecosistema
Fra gli speech, un segnale forte è emerso da quello di Clive Dickens, veterano internazionale dell’industria radiofonica e media strategist di lunga esperienza. Un messaggio tanto diretto quanto necessario: “Collaborare o Morire”. Dickens ha presentato un’analisi impietosa ma lucida della situazione attuale, affiancandola a una visione propositiva per la rinascita dell’audio tradizionale attraverso innovazione, intelligenza artificiale e un’alleanza profonda con il mondo dei creator e delle piattaforme digitali.
Nuovi modelli di business
Dalle sessioni dedicate alla monetizzazione, emerge inoltre che il mercato dell’audio digitale non è più una nicchia. È una componente fondamentale dell’ecosistema media e pubblicitario.
Per prosperare, editori e brand devono adottare un approccio multipiattaforma, data-driven e flessibile, pronto ad abbracciare modelli ibridi, community fidelizzate e monetizzazione creativa. Ricordando che il contenuto è sempre al centro e fa la differenza.
La rivoluzione è in atto: chi saprà cavalcarla avrà il vantaggio competitivo per gli anni a venire.
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