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La visualizzazione dei contenuti radiofonici

Nello scenario multimediale contemporaneo, è cruciale per le emittenti radiofoniche considerare non solo i metadati, ma anche le immagini associate ai contenuti trasmessi, siano esse statiche o in movimento, asincrone o sincrone all’emissione radio lineare.

L’Italia è pioniera nell’avere esteso la radio allo schermo dei televisori o dei device come gli smartphone, in quella che molti definiscono “Radiovisione” o “Visual Radio”.

Per essere precisi, essendo questi due marchi registrati da privati, si dovrebbe trovare un altro termine per definire l’estensione visuale della radio, come quello impiegato all’estero: “Visualization”, in italiano “Visualizzazione”.

La visualizzazione della radio è un concetto che però si allarga oltre l’emissione video sincrona al programma audio, comprendendo diversi output e media, dalle immagini destinate ai display dei ricevitori radio, ai catch-up video registrati durante le dirette e pubblicati sui social media, spesso con i passaggi più attraenti dei programmi stessi, ospiti celebri, siparietti ironici.

Perché è utile “visualizzare” la radio?

La visualizzazione può essere utile per diverse ragioni, secondo le strategie di ciascun editore.

Alcuni esempi di applicazione:

  • editoriale: arricchire il messaggio con elementi grafici che ne supportino e amplifichino comprensione ed efficacia, come ad esempio tabelle con i risultati durante una diretta sportiva, infografiche associate ad altri contenuti di informazione, breaking news o note sugli artisti mentre vanno in onda le loro canzoni, videointerviste
  • per l’interazione: per aumentare gli ascoltatori della radio tradizionale portati ad interagire, sullo schermo si possono visualizzare non solo i messaggi inviati dagli ascoltatori ma molti altri elementi, anche finalizzati ai feedback tramite second screen, ad esempio un QR-code che rimandi all’app proprietaria con cui dialogare con gli ospiti in onda, partecipare a contest, riascoltare o vedere catch-up content (in questo modo, fidelizzando anche utenti sull’app stessa e costituendo via via una base dati di profili utili anche per il marketing)
  • commerciale: mostrare i prodotti durante gli spot pubblicitari, potenziare la call to action evidenziando recapiti o inserendo QR-code indirizzati a landing page di prodotto o e-commerce
  • strategica: estendere il servizio radio ad altre piattaforme per agevolare l’ascolto anche senza un ricevitore radio tradizionale, in particolare renderlo accattivante sui dispositivi dotati di schermo, dove compete coi contenuti visuali (il canale solo audio, in TV, mostra uno schermo nero che non invoglia l’ascolto; videoclip o audiografiche sono coerenti alla fruizione della radio sul televisore)
  • promozionale: attraverso immagini e soprattutto video catch-up e reel sui social media, si ingaggia nuova audience e la si converte all’ascolto del programma radio lineare; rinforzare il ricordo del marchio aiuta anche a ottenere feedback dalle indagini di ascolto basate su interviste legate al ricordo

Per queste ed altre ragioni, gli editori radiofonici hanno bisogno di strumenti che permettano di aggiungere la componente visuale ai contenuti radiofonici senza creare un eccesso di lavoro aggiuntivo fuori dall’attività “core” della radio, che è un media basato sull’audio, senza distrarre risorse dedicate alla qualità del programma radiofonico audio, che deve mantenere la priorità.

RCS per la “Visual Radio” in TV

Una delle prime forme di visualizzazione della radio, se non la prima, in Italia è stata la trasmissione video sincrona al programma radio, diffusa su canali TV digitali terrestri, satellitari e in streaming, la cosiddetta “Radiovisione” o “Visual Radio”.

Per permettere alle emittenti che utilizzano Zetta di estendere la trasmissione al video come detto sopra, il team di RCS Italy ha sviluppato il plugin Visual Zetta che è già attivo da alcuni anni nelle emittenti (ad esempio Radio Marte, Radio Ticino o RBE), e che permette di associare un videoclip o un’immagine statica a ciascun elemento trasmesso nel palinsesto audio della radio, gestendo anche gli asset video direttamente nel database di Zetta, non cambiando quindi ambiente di lavoro e mantenendo un workflow ottimale.

Visual Zetta si completa con Visual Media Manager, il software di IndiPlay S.r.l. che permette di gestire tutti gli elementi a video (grafiche, sottotitoli, testi, loghi, scene, dissolvenze), anche in completa automazione, in base a metadati e trigger di sincronia che provengono da Zetta, da altre fonti, inclusa l’analisi dei segnali dei microfoni come trigger per switch automatico delle inquadrature e sottopancia, GPIO e comandi manuali.

Metadati arricchiti

Limitando l’analisi allo stream audio, è senz’altro cruciale associare immagini ai contenuti, per chi ascolta con dispositivi mobili dotati di schermo. Detto che ciascun provider di streaming o fornitore di mobile app può avere il suo sistema per mostrare le copertine delle canzoni via via trasmesse in base ai metadati titolo e artista associati allo stream, può essere necessario inviare immagini delle copertine o relative ad altri contenuti a server remoti.

Esistono diversi casi di integrazioni anche in Italia, dove Zetta contiene nel suo database le immagini ed esse vengono sempre inviate ai server remoti per alimentare le app in real time, con il susseguirsi di canzoni e contenuti.

Si può arrivare a gestire in automatico un EPG, più semplicemente emittenti che programmano i palinsesti con GSelector beneficiano di script che generano direttamente il palinsesto pubblicato sul loro sito web, a loro volta collegato al riascolto delle puntate trasmesse.

Questo avviene grazie alle API di Zetta, con app che gli editori hanno sviluppato ad hoc oppure con piattaforme SaaS quali Audiospace o, ancora, verso eventuali aggregatori che richiedessero metadati arricchiti.

Sono attive anche in Italia integrazioni con piattaforme per l’automotive, quali DTS Autostage, che mira essa stessa a valorizzare la presentazione dei contenuti radiofonici sui cruscotti delle auto connesse, con un’esperienza utente e un’immagine percepita a un livello uguale o superiore a quello con cui si presentano le più note piattaforme audio per il podcasting.

AudioDisplay

RCS ha sviluppato una soluzione specifica per la componente visuale sui ricevitori radio e sui cruscotti delle automobili: AudioDisplay.

AudioDisplay è parte dell’ecosistema RCS Cloud ed è progettato per i broadcaster che mirano a sviluppare nuove opportunità di ricavo attraverso la visualizzazione di contenuti sui display dei ricevitori radio.

In particolare, le autoradio con display a colori e i cruscotti delle connected cars, possono meglio valorizzare il brand e i contenuti delle stazioni radio in ascolto e soprattutto mostrare messaggi pubblicitari dei loro inserzionisti, portando così all’editore nuove entrate in denaro.

Attualmente predisposto per funzionare con l’RDS dei sistemi FM e per l’HD-Radio, sarà reso disponibile anche in Italia, per funzionare con il DAB+.

Prendiamo comunque in esame AudioDisplay considerata l’importanza dell’immagine in abbinamento all’audio e visto che il sistema di gestione dei contenuti prescinde dalla destinazione su cui verranno visualizzati. Obiettivo è, anche, fornire nuovi spunti con modelli di business aggiuntivi rispetto a quello tradizionale degli spot radiofonici.

AudioDisplay offre una gestione granulare delle campagne pubblicitarie RDS/HD, erogando messaggi di testo e immagini che risultano perfettamente sincronizzati con il contenuto audio in onda.

Si distingue per la sua capacità di trasformare i display in veri e propri strumenti di marketing. Quando Zetta attiva un blocco spot, AudioDisplay aggiorna testi e immagini sulla radio RDS/HD dell’ascoltatore per visualizzare le informazioni della campagna pubblicitaria programmata (ad esempio, il nome di un ristorante), corredate dal testo e dall’immagine corrispondenti.

L’Innovazione degli Shows: promozione oltre lo spot

La caratteristica più impattante introdotta in AudioDisplay è la funzionalità Shows. Gli Shows permettono ai programmatori di pianificare contenuti che non sono strettamente pubblicitari, facendoli ruotare insieme allo slogan della stazione radio. Questo permette agli editori di promuovere attivamente i contenuti della loro radio fuori dai tradizionali blocchi pubblicitari.

Un esempio pratico è la promozione di un programma del mattino, come “WRCS Mornings with Nate”, che può includere un tag line promozionale visibile come “The Best Morning Show Around. 6am – 10am”.

Durante la tipica sequenza musicale che non contenga spot o canzoni, AudioDisplay entra in azione per alternare lo slogan dello show con lo slogan della stazione. Per impostazione predefinita, questa rotazione avviene in un rapporto 1:1. L’ascoltatore visualizza in sequenza: lo slogan della stazione, seguito dal titolo e artista della canzone, poi lo slogan dello show, e così via. La rotazione può essere modificata su richiesta.

Configurazione e flessibilità di programmazione

L’implementazione della funzionalità “Shows” è pensata per essere integrata fluidamente nel workflow dei programmatori. La procedura si articola in passaggi chiari:

  1. Definizione: nella scheda Shows si definiscono gli elementi chiave: il Talent (conduttore), il Type (utile per raggruppare le stazioni, ad esempio Locale o in Syndication) e lo Show stesso, dove si assegna lo slogan desiderato.
  2. Abilitazione: si accede alla scheda My Stations per modificare una stazione e attivare l’opzione Shows.
  3. Pianificazione: per programmare la rotazione dei contenuti, si utilizza il pulsante Schedule. La pianificazione è suddivisa in Assignment Grid (per l’assegnazione ricorrente per giorni della settimana) e Schedule (per programmazioni specifiche o override, in una data precisa).

I programmatori possono definire un’assegnazione ricorrente specificando lo Show, i giorni, l’ora di inizio e l’ora di fine. È possibile scegliere se applicare la modifica dopo una data specifica o se applicarla immediatamente (sostituendo qualsiasi programmazione esistente). È importante sottolineare che AudioDisplay utilizza uno scheduler automatico che programma costantemente i contenuti per i successivi 7 giorni, eliminando la necessità di intervento manuale.

Inoltre, la flessibilità è garantita: se fosse necessario sovrascrivere temporaneamente lo slogan di uno Show, la sottosezione Schedule permette ai programmatori di definire un override unico e limitato nel tempo.

Vantaggi dell’architettura RCS Cloud

L’introduzione rapida delle nuove funzionalità “Shows” è il risultato della moderna architettura RCS Cloud, che include prodotti come ZettaCloud, Director, Live Console e SelectorCloud. RCS può così rilasciare singole funzionalità man mano che vengono completate e testate, rendendole immediatamente disponibili agli utenti AudioDisplay senza dover attendere versioni complete.

Questa evoluzione segna un passo avanti nell’uso della visualizzazione associata alla radio, trasformando il display in un canale di comunicazione e promozione diretto e sincronizzato.

Vorresti potenziare la componente visuale della tua radio?

  • Visita il sito internazionale di AudioDisplay
  • Visita la pagina di Zetta a questo link
  • Leggi l’articolo dedicato a Visual Zetta
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Categoria: RCS Italy, Soluzioni RCS, Visual Radio

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Alessandro Stefanoni
RCS Italy
astefanoni@rcseurope.com

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